Portogallo, Porto – 2012 – Azulejos, stazione San Bento

In Portogallo, gli azulejos interpretano stili e linguaggi di tutte le epoche, riempiendo di colore qualunque visita.
Al-zuleique, la parola araba dalla quale ebbe origine il termine portoghese azulejo, designava una “piccola pietra liscia e levigata” , usata dai musulmani nel Medioevo.

Il modo in cui gli azulejos erano utilizzati per la decorazione di pavimenti e pareti piacque ai nostri re e alla fine del XV secolo si iniziò a produrli anche in Portogallo. Nel corso dei secoli, gli azulejos conquistarono un luogo privilegiato nell’architettura del paese, tanto da potere dire che il Portogallo li adottò superbamente, come non avvenne in nessun altro paese europeo.

Fu nel XVIII secolo che l’azulejo “invase” chiese e conventi, case e palazzi, giardini, fontane e scalinate. Con schemi geometrici, raccontando la storia delle vite dei santi oppure temi profani come le favole di La Fontaine, talvolta arricchiti da un’iscrizione, versione antica del fumetto, questa particolarissima forma d’arte divenne uno dei principali elementi decorativi portoghesi.

Viaggiando per il paese, potrete visitare un vero e proprio museo all’aperto, ma è nel Museo Nacional do Azulejo, a Lisbona, che potrete ripercorrerne la storia dell’evoluzione tecnica e artistica, dai primi esemplari alla produzione contemporanea.

In pieno XXI secolo, l’azulejo continua a essere usato con successo dalle correnti più all’avanguardia che segnano il passo dell’arte pubblica. Le stazioni della metropolitana di Lisbona sono una tappa obbligata per contemplare opere di artisti portoghesi di fama internazionale, come Vieira da Silva o Júlio Pomar. Fate un viaggio nel mondo dell’azulejo e lasciatevi affascinare da questa particolare forma d’arte.


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